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Primi piatti pronti: è l’ora dei surgelati!

C’è un nuovo modo di cucinare, più veloce, pratico e, soprattutto, gustoso, ed è legato a doppio filo al mondo dei surgelati. Stando alle ultime statistiche, infatti, il 2020 è stato l’anno in cui la filiera del freddo è arrivata a pieno titolo sulle tavole degli italiani, sostituendosi con successo a molti alimenti freschi e servendo, grazie alla complicità di microonde e padelle, primi e secondi piatti precotti e surgelati, che nulla hanno da invidiare a quelli appena preparati. 

Una vera e propria rivoluzione nelle abitudini di consumo degli italiani, radicalmente mutate negli ultimi mesi. Lo spazio domestico, infatti, ha moltiplicato le sue potenzialità, accogliendo nuovi lavoratori in smart working e trasformandosi in luogo di svago e socializzazione – al cinema e alla scrivania d’ufficio si sostituiscono sempre più spesso divani e tavoli da salotto – in cui la tavola ha una funzione fondamentale. 

In questo scenario, popolato soprattutto da millennials (ovvero dai nati intorno agli anni Ottanta) i cibi surgelati assumono un ruolo fondamentale, con un accento decisamente positivo: già pronti da utilizzare, si preparano in pochi minuti e sono sani e gustosi. Cosa chiedere di più?

Millennials loves Surgelati: cosa dicono i numeri?

Cade, dunque, l’ultimo tabù in fatto di cibo, e si riscopre la bontà degli alimenti conservati a bassa temperatura. Una volta considerati di seconda categoria, poco affidabili da un punto di vista nutritivo e salutare, le nuove generazioni di consumatori mostrano di gradirli sempre di più, considerandoli affidabili e ideali per un’alimentazione corretta. Lo dimostrano le statistiche: gli italiani consumano spesso alimenti surgelati (99% degli intervistati) e 8 su 10 almeno una volta a settimana (con picchi di due volte a settimana per il 35% degli intervistati).

Dati confermati e amplificati dalle conseguenze dei periodi di lockdown appena trascorsi, durante i quali almeno 1 consumatore su 4 in fascia under 40 ha raddoppiato il consumo di cibi surgelati. Sono percentuali importanti, che svelano un nuovo approccio al settore Food, sia nella piccola che nella grande distribuzione. 

Secondo Vittorio Gagliardi, portavoce di IIAS – Istituto Italiano Alimenti Surgelati, infatti, “La ricerca ci conferma che i giovani amano gli alimenti surgelati e che fanno parte a pieno titolo della loro dieta. Li scelgono per la loro versatilità in cucina (62% del campione), perché rendono sempre disponibile, anche fuori stagione, diversi alimenti (57%) e perché aiutano ad evitare gli sprechi (35%).” *

Perché scegliere i piatti pronti surgelati?

E i surgelati entrano a pieno titolo nelle vite dei millennials non solo perché convenienti o perché veloci da preparare, ma perché si adattano perfettamente a nuove abitudini di consumo sempre più frequenti. Accanto ai pranzi e alle cene da preparare in fretta senza, però, rinunciare al gusto e a ricette “ghiotte” (scelta confermata dal 50% degli intervistati) spesso vengono scelti perché si ha voglia di qualcosa di sfizioso (34%), di nutriente dopo aver fatto sport (25%) o di salutare. 

Ed è forse quest’ultimo punto, ovvero la percezione del frozen come una categoria alimentare salutare, ad essere la prova di una nuova prospettiva per il settore dei surgelati. L’asterisco sui menù dei ristoranti, rivelatore degli ingredienti “non freschi”, o lo sguardo di disapprovazione delle mamme che al supermercato li evitavano, oggi sembra non avere più valore, perché è proprio l’aspetto nutrizionale a essere finalmente rivalutato. Nessun dubbio, dunque, che i prodotti surgelati siano qualitativamente “più freschi del fresco”. Almeno per i millennials. 

*(tutte le statistiche a cura di DOXA per IIAS).